Servizi ambientali
Che fine fanno gli indumenti usati gettati nei bidoni gialli? A questa domanda ha risposto il portale www.chefinefanno.it, nato per rendere trasparente e comprensibile il percorso degli abiti usati e per avvicinare la cittadinanza a una pratica diffusa, ma spesso poco conosciuta.
2018
Che fine fanno gli indumenti usati gettati nei bidoni gialli? A questa domanda ha risposto, a partire dal 2013, il portale www.chefinefanno.it, nato per rendere trasparente e comprensibile il percorso degli abiti usati e per avvicinare la cittadinanza a una pratica diffusa, ma spesso poco conosciuta.
La realizzazione del progetto ha coinvolto Caritas Padova e un gruppo di cooperative sociali – tra cui Città Solare, Il Grillo, Cooperativa Ferracina, Montericco e Cooperativa Sociale Insieme – che, attraverso accordi con alcuni Comuni e con le società Etra, AcegasAps, Veritas e PadovaTre, gestiscono la raccolta degli indumenti usati nel territorio della Diocesi di Padova, in cinque province venete.
L’obiettivo del progetto è stato quello di chiarire il processo che attraversano gli indumenti una volta conferiti nei bidoni gialli, illustrandone le diverse fasi e i possibili esiti.
Non tutti gli indumenti raccolti vengono infatti riutilizzati:
- il 7% viene smaltito perché non utilizzabile
- il 25% viene avviato al riciclo delle materie prime
- il 68% è destinato al riutilizzo
Gli indumenti riutilizzabili vengono venduti a operatori specializzati del settore e selezionati in impianti autorizzati.
Nell’ambito del progetto Che fine fanno?, una parte degli utili è stata inoltre destinata dalle cooperative sociali, tra cui Città Solare, al sostegno di progetti promossi da Caritas Padova.
Il progetto si inserisce nei principi dell’economia circolare: il riuso e il riciclo degli indumenti consentono di estendere la vita dei prodotti, riducendo la produzione di rifiuti. La normativa ambientale (D.Lgs. 152/06 e s.m.i.) prevede che anche gli indumenti usati rientrino nella categoria dei rifiuti; per indumenti usati si intendono vestiti, cappelli, borse, scarpe, biancheria, coperte e tendaggi.
Al momento dell’avvio del progetto, Città Solare operava in 38 Comuni delle province di Padova e Venezia, occupandosi del presidio e della pulizia di circa 300 cassonetti stradali, collocati su oltre 240 postazioni in accordo con gli enti locali, in un’ottica di servizio alla cittadinanza.
