Città solare partecipa attivamente a numerosi progetti, talvolta anche come partner capofila, spinta dal desiderio di poter riuscire a stimolare l’inclusione sociale delle categorie più a rischio e delle persone più vulnerabili.

Recooper

RECOOPER è un rilevante progetto di Economia Circolare: con questo marchio Città Solare raccoglie ed avvia a recupero indumenti usati in buono stato, olio alimentare esausto, sughero, cartucce esaurite, contribuendo concretamente agli obiettivi di raccolta differenziata e di riduzione dello spreco: solo per coop CITTA’ SOLARE sono oltre 1.000 le tonnellate di rifiuto raccolte ed avviate annualmente a riuso e recupero e sottratte quindi alle discariche ed alla termovalorizzazione, in applicazione della gerarchia europea del rifiuto.
Il progetto Recooper, nasce nel 2017 dall’impegno delle cooperative sociali La Fraternità e La Piccola Carovana, attive in Emilia; dal 2021 ha esteso anche al Veneto ed alla Romagna le sue attività, con l’ingresso delle cooperative sociali Città Solare di Padova e La Formica di Rimini. Insieme, le cooperative sociali riunite sotto al marchio RECOOPER garantiscono più di 600 posto di lavori di cui quasi 200 a persone in condizione di svantaggio (ex legge 381/91).
Con i suoi proventi, la rete sostiene progetti sociali del proprio territorio: comunità e case di accoglienza, servizi di assistenza per persone con disagio psichico, minori, anziani, famiglie in difficoltà, stranieri e persone che hanno perso il lavoro.
Tutte le cooperative della rete sono in possesso delle certificazioni di qualità ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, sono iscritte alla White List presso la Prefettura; operano secondo un modello organizzativo e gestionale conforme al D.Lgs 231/01. 

Mai più soli

PRATICHE DI ACCOGLIENZA A MISURA DI RAGAZZO.
Un intervento per rafforzare il sistema italiano di protezione ed accoglienza dei ragazzi stranieri arrivati soli, traducendo in pratiche territoriali una legge all'avanguardia in Europa.

locandina progetto pdf

Repair - REgional PArtnership for autonomy and Integration of Refugees

Un progetto che intende realizzare percorsi individuali di accompagnamento verso l’autonomia socio-economica in favore di 170 titolari di protezione internazionale individuati nelle 7 province del Veneto

Città Solare è beneficiario capofila e coordinatore delle attività dei partner del progetto Repair, che  consiste nella realizzazione di attività finalizzate all’inserimento dei destinatari nel mercato del lavoro regolare ed equamente retribuito

Che Fine Fanno

Città Solare applica i principi dell’economia circolare agli abiti usati, favorendone e stimolandone il riciclo e il riuso attraverso il loro condizionamento.
La Cooperativa opera in 38 Comuni delle Province di Padova e Venezia, recuperando gli abiti dismessi raccolti in speciali cassonetti marchiati Città Solare, raccogliendoli presso il centro di stoccaggio della cooperativa e rivendendoli a società che operano nel settore. I proventi derivanti da questa attività sono interamente utilizzati per il finanziamento di attività di inserimento lavorativo e sostegno abitativo delle categorie svantaggiate.

Visita il sito

L’arte dell’accoglienza

PROGETTO DI INTEGRAZIONE E SOCIALIZZAZIONE.
L’iniziativa è volta a coinvolgere, far collaborare e integrare i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado dei quattro Comuni e gli ospiti delle strutture SPRAR. L’idea è quella di far realizzare ad ogni scuola secondaria di primo grado dei Comuni partecipanti al progetto SPRAR, un murales sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione.

La bottega degli apprendisti

Il progetto “Bottega degli apprendisti italiani”, rivolto a richiedenti asilo, titolari di protezione umanitaria e sussidiaria, si propone di fornire uno spazio accogliente e rispettoso dove la persona straniera possa scoprire e apprendere usi, costumi, regole, tradizioni del paese ospitante, ma anche raccontarsi e condividere la propria esperienza e la propria storia.
Il progetto pilota in collaborazione tra Città So.La.Re, l’associazione Mekané e la Caritas locale si inserisce all’interno del contesto padovano.